
AlexBe è affetto da tempo da una malattia oggi molto comune chiamata “fashion victim“.
Eccomi pronto nella noiosa giornata lavorativa ad allietare i miei sensi con un acquisto azzardato ,eccentrico, eccessivo, degno del mio stile e del mio life style.
Messenger Bags: accessorio per i soli uomini temerari, in balia delle orride borse porta computer da lavoro, nere, tristi, sofisticate, fredde.
Non posso tradire il mio stile, il gusto nella scelta, nelle varietà e stranezze, in fondo gli accessori indossati da una persona rispecchiano la personalità dell’indossatore, ed ecco qua Bam! nel girovagare della Rete una “couture” mi colpisce come una freccia nell’anima.
Ottima fattura, rifiniture di eccellenza, brand fuori dagli schemi commerciali, è mia!
Ora ti attendo juicy couture
Christian Dior: “il segreto della bellezza consiste nell’essere interessante; nessun tipo di bellezza può essere attraente senza essere interessante.“
Racconto della mia esperienza personale con la “musica” e l’evoluzione dei generi.
Gruppo: Oscar – Song: Sergent Bossa in Lounge
Simpaticamente si dice che i nati sotto il segno dei “Pesci” sia predisposti ad una acustica superiore nel ascoltare e leggere la musica.
Da piccolino, il mio Babbo, grande “discotecaro delle serate romane” mi lascia in eredità , tanti vinili, foto , e attrezzature dei suoi tempi di “vita romana” consumata nei locali “inn” del tempo. Ancora oggi, a volte mi soffermo nella loro gradevole abitazione ad ascoltare “la musica” di quei tempi. Nel crescere, nel pieno dell’adolescenza, comincio un esperienza musicale prettamente “discotecara” con una compagnia di Deejay del momento. Ma non la sentivo come la natura musicale che desideravo. Allora da li, comincio un percorso musicale diverso, comincio ad ascoltare , leggere, e “suonare” la musica che un tempo era accreditata come “underground” , musica diversa, strana, strumentale, ripetitiva cosi definita dagli addetti ai lavori che facevano “ballare” decine di migliaia di persone con la “commerciale“. Ma il mio scopo era ed è ancora oggi, non far “ballare decine dimigliaia di persone” ma di “accarezzare“, “deliziare” con un tipo di “sound” diverso le persone che sanno ascoltare la musica. Ben diverso da tormentoni musicali, o dalla musica che viene “girata” in discoteca. Questo tipo di “musica” definita indipendente fuori dagli schemi , ha rivoluzionato il concetto popolare di discoteca facendo nascere i “club” , locali definiti più esclusivi solo per il sound. In corso d’opera tale “sound” reso complementare alla musica commerciale comincia ad avvicinare le persone a questi club. Malgrado ciò il l’underground soppravvive ed il concetto sonorità intrinseco viene salvaguardato. Dopo parecchi anni di glorioso sound e di belle composizioni sonore prende il sopravvento la musica “house” che ancora oggi vive. Ma la stessa “undergorund” continua il suo cammino e si trasforma in altre espressioni musicali, come il genere “lounge” da me molto amato sin dalla nascita dello stesso. Ahime! nello stesso tempo , non è gradevole dal mio punto di vista, associare questo genere musicale alla semplice moda del momento e definirlo “cool” e “raffinato” solo perchè in questo periodo attira persone di vario genere.
Cosa c’è di particolare in questa musica? lo stile ed il gusto della sonorità.
Archiviato in: Pleasure Zone | Tag: culinario, distinguo, dote, garbo, lessicale, sobriamente
Alla ricerca continua del distinguo
L’attenzione nel dettaglio, la ricerca del particolare, l’accessorio, l’aggettivo , cosa è veramente “distintivo“? La tendenza di AlexBe (soggettiva come l’interpretazione dello stesso) è nel gestire “sobriamente” tali dettagli di natura estetica. Ho conosciuto persone che tendono ad un altrettanto bello e piacevole “distinguo “ di natura “lessicale” o “culinario” . Penso che coloro che hanno un occhio “sopraffino” riescano a captare tali segnali che per la loro stessa natura dovrebbero essere palesemente inpercettibili. Il solo eccedere nei termini vanifica l’effetto desiderato. E allora per il piacere del “vedere“ si riccorre a questi espedienti che a volte “intrigano“ a volte “ridicolizzano” a volte “eccedono” a volte “involgariscono“.
Il giusto stà nell’usare l’espediente con garbo e dote.
La divisa estetica
Oscar Wilde – il Dandy per eccellenza la indossava durante le cerimonie, occasioni importanti o serate di gala, o ancora più semplicemente quando gli andava, doveva indossarla mostrando al mondo la sua anima completamente proiettata verso la bellezza esteriore. Oggi come è cambiato tale pensiero?
Il carattere generico del nuovo Dandy oggi risulta ancora piu difficile distinguere uno Snob da un Dandy o da un Ciarlatano. Riconosco un carattere personale nel comprendere il vero significato dei termini in questione e la probabile associazione. Oggi ci si può permettere con un po di sacrificio l’acquisto di capi costosi che permettono di avvicinare le persone ad un effimero distinguo sociale, una evanescente elite basata sulla divisa indossata e non sulla sostanza del individuo . Il contenuto sociale di quei termini è stato degradato dai Media, dalla società capitalista e dal business generato. Con profonda tristezza quando leggo qualcosa di autori Dandy come Wilde, Baudelaire mi rendo conto come il tempo, e le cattive interpreatazione abbiano alterato e superficializzato un pensiero profondo come il Dandismo.
“Non c’è niente di sano nel culto della bellezza. Esso è troppo stupendo per essere sano.“
(Oscar Wilde, Intenzioni)
Sartorialità degli indumenti (custom shirt)
Archiviato in: Pleasure Zone | Tag: AlexBE, nobilitare, qualunquismo, stereotipi patinati
Autobiografico:
Quattro termini pieni di significato su cui nasce e si sorregge la mia personalità. Persi nel “qualunquismo ” che ci circonda, inondati di “stereotipi patinati“, forzature continuative che ci vengono vendute come “giusta cosa“. Ho costruito un lato del mio carattere scegliendo cosa si addice piu alla mia persona. Il “Modo” la caratteristica personale che ti permette di esprimere il tuo essere “te stesso” attraverso le giuste parole, colori, profumi, movimenti del tuo corpo coordinandoli con “Stile” la non “ovvia” caratterestica che permette di renderli “unici” e “particolari” . Ma inutile pensare , provare o apparire così se manca la regola di vita oramai abbandonata o trascurata quale l’educazione regole di vita , opinabili o meno, scritte dai ns. vecchi che permettono di “nobilitare” le persone e di confrontarsi in modo gradevole. Oggi sembra non far parte più di noi e diventa una introvabile caratteristica . Savuaffer? non è una parolaccia ne una etichetta, rappresenta per me una espressione d’arte nel saper “mixare” i termini appena descritti. Tutto questo fà la semplice essenza di AlexBe.
Archiviato in: Pleasure Zone | Tag: effemminato, gusto, mascolinità, stereotipo, stile
La sciarpa Lilla.
Dal post precedente il facile educato ed elegante aggettivo da associarmi è “effemminato”. AlexBe ama il “Gusto” ed il “Modo” di indossare la sciarpa lilla, indumento creato e venduto per la donna. Cosa mi ha spinto e mi spinge a ricercare ed indossare con Gusto e Modo qualcosa non proprio “strereotipato” per l’uomo?
La “diversità” il modo di esserlo ed il gusto di sentirlo mio, uscire fuori dagli schemi mantentendo Gusto e Stile senza cadere nel banale e nel ridicolo e lasciando in me la “mascolinità” che mi appartiene.
Roma – Un Sabato di stile.
Alexbe ama passeggiare nel centro di Roma, nei vicoli più remoti, soffermarsi ad osservare. Osservare e gustare Roma, persone, sapori, odori. Nel pomeriggio di Ieri ,con Lei (in foto) Mary, una gradevole passeggiata partendo da Piazza del Popolo per concludere in serata nei pressi di Piazza di Pietra (Tempio di Adriano) . Nel passeggiare ci si ferma in un piccolo negozio di accessori per donna, incuriosito dai capi esposti, si entra ed acquisto per me una comoda e bella sciarpa in seta color lilla (in foto) accessorio vezzoso per completare il mio total look alquanto stravagante . Abbiamo degustato una gradevole cena di romanità in una tipica Osteria e poi di nuovo al passeggio per i vicoli notturni di Roma con un inibitorio “ridere” che il buon vino ci regala per arrivare a Piazza Navona. Tra saltimbanchi , musica, gente, parole, argomenti, risate, sorrisi ,sguardi, si consuma la serata e da lì l’ultimo brivido a me tanto caro. Percorrere Roma, il cuore di essa, in sella alla mia moto con un Ipod che suona solo “finest music” proprio da li fin al Colosseo nella notte romana che lascia in me una sensazione di gioia e di bellezza indescrivibile.






